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Numero di giocatori 2-4
Età 12 in su
Durata 120 minuti
Tipologia Economico
Classe Standard
Lingua Inglese
Dipendenza dalla lingua
Autore Michael Rieneck, Stefan Stadler

VM_FAVORITE_NOLOGIN

The Pillars of the Earth



Descrizione

Tratto dal romanzo di Ken Follet "I pilastri della terra" la Kosmos presenta il nuovo gioco di gestione delle risorse Die Säulen der Erde (I pilastri della terra) adesso solo in lingua tedesca, ma con già l'intenzione di produrre la versione inglese.

Non entrerò nel dettaglio, perché le regole sono tante e difficili da riassumere, ma giusto per dare un idea spiegherò le meccaniche del gioco.

Lo scopo del gioco è di costruire la più grande cattedrale del medioevo raccogliendo materie prime, assumendo abili artisti e artigiani nella corte del re, licenziando gli artigiani poco produttivi, trattando abili compravendite di materie prime al mercato e magari ingraziandosi il re evitare di pagare le pesanti tasse del tempo. Insomma, chi più ne ha più ne metta.

Il gioco (che apparentemente ricalca qualche meccanica di Caylus) è un tipico giocone tedesco di gestione risorse con l'aggiunta di una fase molto importante in cui l'aleatorietà la fa da padrona. 

Il gioco è stato progettato in maniera da scalare molto bene tra i 2 ed i 4 giocatori.

Il gioco si divide in 6 turni uguali divisi a loro volta in 3 fasi.

La prima fase è una fase di gestione dei 12 lavoratori a disposizione tra le varie possibilità offerte da alcune carte girate ad inizio turno. 
La fase si esegue in ordine orario a partire dal primo giocatore (che cambierà di turno in turno secondo una meccanica speciale)
Esistono 2 tipi di carte disponibili: le carte "produzione materia" e le carte artigiano. Le carte artigiano possono essere acquistate pagandone il relativo prezzo. Ogni turno sono disponibili 2 carte artigiano.
Le carte produzione sono invece 7.
Ogni carta riporta quanti cubetti di materiale verranno prodotti e quanti lavoratori dovranno essere impegnati nella produzione del materiale. I materiali per la costruzione della cattedrale sono di 4 tipi: sabbia. legno, pietra e metallo.
Il metallo si può ricevere solamente dal re come dono per la propria fedeltà, gli altri materiali invece possono essere raccolti nelle cave disponibili nelle suddette carte o eventualmente comprati in una fase successiva al mercato delle materie prime.
È qui c'è la prima genialata del gioco. Tutti i lavoratori non impegnati a "produrre materie prime" verranno impiegati nei campi e da qui produrranno reddito (monete d'oro) per i loro maestri costruttori.
Il numero limitato dei lavoratori (12 normalmente) rende difficile scegliere se utilizzarli tutti per ottenere preziose materie o lasciarli andare nei campi per produrre l'altrettanto prezioso oro.

L'utilizzo dell'oro è infatti molteplice, da una parte permette di comprare successivamente altri materiali da costruzione, dall'altra permette di assoldare artigiani ed artisti sempre più bravi e produttivi che trasformano le scarse materie prime in molti ma molti più punti.

Finita la prima fase, perché tutti hanno piazzato i loro lavoratori o alla raccolta materie o nei campi a produrre oro, si passa alla fase 2.

La fase 2 consiste nel piazzamento dei tre costruttori che ogni giocatore ha a disposizione. Questa è la fase aleatoria del gioco.
Da un sacchetto vanno estratti, uno alla volta i costruttori, che possono essere piazzati sul tabellone in vari edifici ognuno dei quali assolve ad una specifica funzione. Il problema che piazzare il primo costruttore costa 7 monete d'oro, il secondo 6, il terzo 5 e così via fino ad arrivare a piazzamenti gratis.
Se un giocatore non dispone di monete sufficienti o non vuole spendere tanto può "passare", mettendo il suo costruttore in una sorta di "coda" futura dei piazzamenti. In questa maniera si perde però la possibilità di ottenere un posto in un edificio particolarmente interessante in questo turno (ecco l'ulteriore importanza dell'oro) che potrebbe essere colto al volo al minor prezzo da qualcun altro. Quindi l'ennesimo dilemma: spendo tanto e mi accaparro il posto più interessante, o spero che nessuno mi rubi quel posto?? 
Gli edifici danno svariate possibilità come: ottenere artigiani gratis, utilizzare il mercato per vendere o comprare le materie, essere gli immuni dalle carte evento, ricevere immediatamente 2 punti o 1 punto, ricevere 2 lavoratori extra per il turno successivo e così via.
Al termine del piazzamento dei 3 lavoratori per ogni giocatore finisce la fase 2.

Tra la fase 2 e la fase 3 viene letta ad alta voce una carta evento. Le carte evento possono essere positive per tutti o negative per tutti. Ci sono 10 tipi di eventi, 5 buoni e 5 cattivi.
Dopo l'evento, parte la fase 3.

La fase 3 consiste nella risoluzione dei piazzamenti dei costruttori.
Ogni edificio è risolto in un ordine prefissato (conoscete Caylus?!?) ed ognuno effettua l'azione prevista dall'edificio in esame: prende i soldi, le materie prodotte, utilizza il mercato, paga le tasse, riceve il dono del metallo dal re, diventa il primo di mano del turno successivo e così via.

A questo punto si arriva al cuore del gioco. Le materia prodotte vano "trasformate" in punti vittoria grazie agli artigiani.
Ogni artigiano posseduto può effettuare un numero prefissato di "trasformazioni".
Esempio: Un Artigiano può trasformare "2 pietre , 3 volte, in 1 punto"; un altro può trasformare "1 pietra ,4 volte , in un punto". Ciò vuole dire che possedendo 4 pietre, il primo artigiano "produrrà" 2 punti, il secondo 4. Ecco il senso di licenziare o assumere artigiani migliori. Possedere artigiani migliori permette di ottenere più punti con meno risorse. Il gioco è strutturato in maniera tale che gli artigiani migliorino col passare dei turni, creando così un ricambio che si conclude solitamente all'ultimo turno con gli artigiani migliori.



Recensioni:

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