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Numero di giocatori 3-5
Età 12 in su
Durata 120 minuti
Tipologia Piazzamento
Classe Standard
Lingua Italiano
Dipendenza dalla lingua
Autore Andrea Chiarvesio, Luca Iennaco

VM_FAVORITE_NOLOGIN

Olympus



Descrizione

Ambientazione
Olympus è ambientato nell’antica Grecia delle città-stato (poleis) e lo scopo di ogni giocatore è quello di far progredire la propria polis a scapito delle altre venerando gli dei dell’Olimpo. 

Il Gioco
Ogni giocatore ha a disposizione una scheda della propria polis con 6 scale di progresso: cultura, popolazione, forza militare, cacciagione, grano e pesce. Sulla scheda ci sono spazi per i propri sacerdoti (3 a inizio gioco), per le proprie risorse (grano, cacciagione, pesce) e per i tributi di guerra (altre risorse), inoltre ogni giocatore dispone di 33 edifici costruibili durante il gioco.
Il tabellone comune contiene le 10 divinità da venerare e i 12 edifici unici, ovvero edifici dei quali esiste in gioco un’unica carta.
Si sorteggia un giocatore che riceve il segnalino giocatore iniziale.

Il gioco è diviso in due fasi.

Fase di adorazione
In questa fase i giocatori mandano i propri sacerdoti a venerare le diverse divinità le quali concedono i propri favori sotto forma di risorse, avanzamenti nelle scale di progresso della polis, possibilità di costruire edifici o scatenando guerre e pestilenze contro gli avversari.
La meccanica si presenta apparentemente come quella di un classico “worker placement”, ma salta subito all'occhio una piacevole variazione, è infatti possibile sfruttare una della divinità già “occupate” da un sacerdote avversario andando a venerarla con un proprio sacerdote, ottenendo in tal modo un effetto di minor entità (un po’ come accade per le tessere di "Puerto Rico").
Costruire edifici richiede risorse e un certo valore di cultura. Ciascun edificio fornisce poi punti vittoria e un particolare effetto (immediato o permanente) per la partita in corso.

Fase di mantenimento
Questa fase è suddivisa a sua volta in sei stadi, ovvero:
- mantenimento di 5 risorse al massimo nel magazzino;
- regolazione di tutti gli indicatori delle scale di progresso nella scheda (tranne “cultura”), nessuno di essi può superare l’attuale valore dell’indicatore “popolazione”;
- utilizzare i benefici degli edifici costruiti;
- trasferire i tributi di guerra nel magazzino;
- recuperare i sacerdoti dalla plancia ed eventualmente aggiungerne/sottrarne alcuni (i sacerdoti in uso a un singolo giocatore non possono essere più di 5);
- check per la vittoria o nuovo turno.

La partita termina se sono stati assegnati almeno 4 bonus gloria che si ottiengono quando un giocatore raggiunge la fine di una scala di progresso non ancora completata da nessun altro; ci sono quindi in gioco 6 bonus gloria.
Il punteggio finale si calcola sommando quello dato dagli edifici costruiti (da 0 a 4 ciascuno), quello dei bonus gloria (2 punti ciascuno) e quello delle scale di progresso della propria polis (la metà per difetto del valore raggiunto) più eventuali altri punti fatti tramite gli dei o poteri speciali degli edifici. Il tabellone è provvisto di una traccia segnapunti.
Se la partita continua si passa il segnalino giocatore iniziale al giocatore alla propria sinistra.



Recensioni:

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