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Numero di giocatori 3-5
Età 10 in su
Durata 60 minuti
Tipologia Costruzione città
Classe Standard
Lingua Inglese
Dipendenza dalla lingua Leggera
Autore Bruno Cathala, Ludovic Maublanc

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Cleopatra and the society of architects



Descrizione

Cleopatra ha offerto una ricompensa all’architetto che sarà in grado di costruirle il palazzo più elegante. La promessa di tanta ricchezza ha attirato gli architetti più grandi e famosi, scatenando così un’accanita competizione tra i membri della Società degli Architetti.
Ma qualcuno sta già tramando... Voci parlano di incontri notturni clandestini e rituali proibiti. Amuleti e geroglifici in onore di Sobek, il Dio Coccodrillo, stanno comparendo in strani posti all’interno della nuova costruzione. Sarai in grado di diventare l’Architetto più celebre di tutto il Regno, ricevendo la ricompensa promessa dalla Regina? Oppure la tentazione ti condurrà a stipulare un nefasto patto con gli adoratori corrotti di Sobek, facendoti finire nello stomaco dell’animale preferito di Cleopatra?

Lo scopo del gioco è quello di diventare il più ricco Architetto di Cleopatra, costruendo le parti più belle e preziose del suo Palazzo, evitando di finire in pasto al suo coccodrillo preferito.

Le materie necessarie per la costruzione del palazzo formano un mazzo (mercato).
Le prime tre carte vengono disposte sul tavolo a formare tre bancarelle. Qui si ha la prima particolarità del gioco (un’altra è data dall’utilizzo della confezione quale parte dell’edificio). La preparazione iniziale del mazzo prevede la sua suddivisione in due parti: una a faccia scoperta e l’altra coperta. Successivamente i due mazzi così disposti, vengono riuniti e mischiati assieme.

In tal modo si ottiene un mazzo composto da carte scoperte e coperte. A questo punto l’orientamento deve rimanere inalterato. I giocatori hanno due possibilità: Pescare carte dalle bancarelle del mercato, oppure recarsi alla Cava e costruire parti del palazzo.

Nel primo caso bisogna sempre osservare il limite delle dieci carte in mano, rischiando l’acquisizione di tessere corruzione qualora si superi questo numero.
Di fatto è permesso liberarsi delle carte in eccesso al costo di un tassello corruzione o di tenerle tutte al costo di un tassello corruzione per ogni carta in eccesso alle dieci consentite. Questo fa si che ad un certo punto la scelta di costruire sia quasi obbligata. Se si decide di recarsi al mercato, si sceglie una bancarella, si prendono tutte le carte ivi presenti, si tengono quelle che si reputano opportune (nell’osservanza di quanto sopra), infine si rimpiazza ogni bancarella aggiungendo una carta.

La fase costruzione, invece, prevede lo scartare le carte accumulate dando luogo alle combinazioni richieste. Tutte le combinazioni prevedono l’impiego di diverse materie (marmo, legno, pietra, lapislazzuli) e di uno o più artigiani.
Esistono anche tre tessere “mercanti del Nilo” che fungono da Jolly e che offrono comunque 3 talenti se non utilizzate alla fine della partita (praticamente l’equivalente delle stazioni in Ticket to Ride).
Tra le carte, ve ne sono alcune “corrotte”. Queste offrono degli ulteriori vantaggi al giocatore o comunque hanno un valore doppio se si tratta di materie.
In entrambi i casi il loro utilizzo comporta l’acquisizione di tessere corruzione.
La costruzione delle parti dell’edificio permette di guadagnare talenti e comporta il tiro dei dadi del grande sacerdote. Si tratta di cinque dadi con tutte le facce bianche a meno di una, che mostra una croce egizia.

Una volta totalizzate cinque croci, si procederà con l’offerta al sommo sacerdote.
I giocatori dovranno offrire in segreto un numero di talenti fra quelli in loro possesso.
Il miglior offerente avrà la possibilità di sbarazzarsi di tre segnalini corruzione. Gli altri ne guadagneranno invece rispettivamente uno, due, tre o quattro (a seconda delle loro offerte).
Le parti dell’edificio sono raggruppabili in categorie: trono e piedistallo, mosaici degli dei, sfingi, obelischi, colonnati, e montanti della porta d’ingresso principale.
Queste hanno ovviamente un diverso valore, direttamente proporzionale alla difficoltà di costruzione (richiesta di più carte).

I mosaici degli dei permettono di creare, inoltre, spazi che vengono definiti santuari, all’interno dei quali un giocatore può posizionare una delle due statuette di Anubis in suo possesso, acquisendo la possibilità di liberarsi di alcune tessere corruzione.
Ogni volta che una di queste categorie viene completata (cioè si costruiscono tutti i pezzi che la compongono) Cleopatra avanza di uno spazio verso l’ingresso. Completate cinque di queste sei categorie, la partita ha termine. A questo punto i giocatori prendono un ulteriore segnalino corruzione per ogni carta corrotta ancora in mano.

Il possessore del maggior numero di tessere corruzione viene dato in pasto al coccodrillo di Cleopatra e quindi non può concorrere per la vittoria. Fra i giocatori “sopravvissuti” quello con il maggior numero di talenti si aggiudica la vittoria.



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